14/03/2012

La Giornata Fai: 670 luoghi da visitare

Sono 670 le aperture di luoghi, normalmente non accessibili al pubblico, previste nel fine settimana del 24 e 25 marzo grazie al contributo dei volontari Fai.

Molti luoghi sono visitabili solo se iscritti al Fondo Ambientale Italiano, ma è possibile effettuare l'iscrizione direttamente sul posto, per il resto la donazione è libera  e può essere fatta anche attraverso un sms o una chiamata dal numero fisso al 45504 (2 euro per l'sms e per la chiamata con Teletu, 5 o 10 euro per ciascuna chiamata da rete fissa fatta con Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali).

Ecco un elenco di alcuni siti visitabili durante la Giornata Fai:

  - MILANO, Palazzo della Banca d'Italia: aperto al pubblico per la prima volta nella sua storia, contiene, oltre agli arredi originali dell'epoca, grandi opere d'arte, da i Dioscuri di Giò Pomodoro ad alcuni capolavori di Balla, Guttuso e Hayez. 

   - GERNO DI LESMO (Monza Brianza): Finita di restaurare nel 2010 viene aperta per la prima volta al pubblico Villa Mellerio 'il Gernetto' (iscritti Fai). Costruita nella seconda metà del Settecento da Simone Cantoni e ampliata nel 1815, è un imponente complesso tardo neoclassico in posizione panoramica sulla Valle del Lambro. All'interno custodisce sculture del Fabris e nell'annesso Oratorio di San Carlo bassorilievi funerari di Antonio Canova.

 

   - NAPOLI: il Convento di clausura delle Trentatré, fondato nel 1540 nel centro della città, chiamato così per il numero massimo delle monache che poteva ospitare in omaggio agli anni di Cristo; solo per gli iscritti Fai, l'ottocentesca Villa Rosebery, la splendida residenza napoletana del presidente della Repubblica, ritenuta uno dei principali esempi del neoclassicismo nel capoluogo partenopeo.

 

   - GIOIOSA JONICA (Reggio Calabria), per gli appassionati di archeologia apre Villa Romana del Naniglio, un sito che risale al I secolo a.C. con mosaici appena scoperti che per la prima volta vengono mostrati al pubblico.

 

   - VENEZIA: La Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti, vasto complesso assistenziale voluto dalla Repubblica Veneziana per risolvere la piaga dell'accattonaggio, costruito nel Seicento, che conserva opere del Veronese e di Tintoretto.

  - CAGLIARI: apre il sito archeologico di Tuvixeddu, con una incredibile necropoli punica. Di solito chiuso al pubblico, il sito, fa notare il vicepresidente esecutivo del Fai Marco Magnifico, è stato zona di cava fino agli anni '50.

   - ORVIETO: (iscritti Fai) si puo' entrare nella Torre del Maurizio e soprattutto nel meccanismo del famoso orologio con automa.

   - ROMA; Villa Madama (iscritti Fai), realizzata dopo il 1517 per volere del cardinale Giulio dé Medici, futuro Papa Clemente VII. Ci lavorarono Raffaello, Giulio Romano e Antonio da Sangallo il giovane, anche se il programma architettonico raffaellesco non fu terminato a causa della morte dell'artista e delle vicende politiche della città.

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10/03/2012

La tempesta solare è ancora in corso ma ha solo sfiorato la Terra

La tempesta solare che si è sviluppata nei giorni scorsi è ancora in corso ma, non rispettando le previsioni, ha solamente sfiorato la Terra.

Avrebbe  comunque danneggiato la sonda Venus express in orbita intorno a  Venere. Secondo il Cnr "l'impulso solare giunto sulla Terra è stato notevole, ma di portata inferiore rispetto alle previsioni e il nostro pianeta è stato colpito solo di striscio".

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Un evento molto raro: 30 delfini spiaggiati salvati dai turisti

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08/03/2012

Potente tempesta solare investe la Terra

Nella notte tra il 6 e il 7 marzo è stata registrata una potentissima tempesta solare che sta investendo la Terra e che si farà sentire anche nei prossimi giorni. Dall'incontro fra le particelle liberate dal sole e l'atmosfera terrestre possono nascere delle spettacolari aurore polari ma anche interferenze nei satelliti e nelle rotte degli aerei.

L'eruzione, una delle più potenti mai registrata è stata classificata "X5".

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06/03/2012

Un gruppo di alghe gigantesco si è formato in Antartide

È così grande che si può vedere dallo spazio: si tratta di un gruppo di alghe  al largo dell'Antartide.

È largo 200 km e lungo 100 e, anche se sta causando un gran movimento nella catena alimentare, secondo gli scienziati australiani che lo stanno monitorando, non avrebbe conseguenze per l'ambiente circostante poichè si tratterebbe di un evento assolutamente naturale.

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22/02/2012

Le foreste tropicali sono più alte del previsto

Le foreste tropicali della Terra sono piu' alte di quanto si pensasse. Lo ha scoperto l''occhio laser' del satellite IceSat della Nasa, che ha mappato tutte le aree verdi del pianeta in uno studio descritto sul Journal of Geophysical Research - Biogeosciences.

Per creare la mappa, che ha una risoluzione spaziale di un chilometro e i cui dati sono stati validati con misurazioni a terra in 70 siti, sono stati necessari piu' di 2,5 milioni di di impulsi laser ben calibrati, di cui e' stato misurato il tempo di ritorno nello spazio per stabilire l'altezza.

La ricerca ha scoperto che, in generale, l'altezza delle foreste diminuisce all'aumentare dell'altitudine, ed è più alta a basse latitudini. Normalmente gli alberi molto alti si trovano solo nella fascia tropicale, dove sono risultati piu' alti di quanto stimato in precedenza, con l'eccezione dell'Australia e della Nuova Zelanda dove crescono le piante di eucalyptus che possono arrivare a 40 metri: "Sapere l'altezza delle foreste della Terra e' fondamentale per conoscere quanto carbonio contengono - spiega Marc Simard, un ricercatore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena - inoltre questo dato e' fondamentale per determinare le caratteristiche degli habitat, quindi il nostro studio potra' essere usato in diverse altre applicazioni".

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21/02/2012

Ritrovata in Mongolia una foresta sepolta da eruzione vulcanica

In  una foresta di 300 milioni di anni fa nel cuore della Mongolia sono stati trovati  molti alberi, così come erano caduti, sotto il peso delle ceneri. È la Pompei vegetale: la foresta infatti, come la città vesuviana, era stata sepolta da un'eruzione vulcanica.

La scoperta, annunciata sulla rivista dell'Accademia di Scienze Americane (Pnas), e' di un gruppo internazionale coordinato da Jun Wang, dell'Accademia Cinese delle Scienze. Per gli autori la foresta si è formata in un periodo con variazioni climatiche.

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Resuscitata dal ghiaccio pianta preistorica

Si chiama Silene stenophylla, una pianta erbacea molto diffusa nel Pleistocene, i cui semi sono stati rinvenuti a 38 metri di profondità, nel terreno ghiacciato della Siberia nordorientale, preservati in una tana fossilizzata di scoiattoli.

È una pianta da fiore vissuta 30.000 anni fa ed è "resuscitata" dal permafrost siberiano. L'esperimento, realizzato dall'Accademia delle Scienze in  Russia, dimostra che il terreno ghiacciato che riveste il 20% del pianeta potrebbe essere una 'cassaforte della biodiversità".

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19/02/2012

Trovato nel cuore della Terra un fossile del Sole

Un 'fossile' del Sistema Solare e' stato conservato a lungo nel cuore della Terra. Nel mantello terrestre primitivo sono rimasti incontaminati per quasi 2 miliardi di anni blocchi di materiale formatisi poco dopo la nascita del Sistema Solare (4,5 miliardi di anni fa). Lo studio di alcune rocce vulcaniche, pubblicato su Science, ha ribaltato cosi' la teoria secondo cui gli ingredienti che componevano il guscio della Terra fossero ben mescolati gia' nel corso dell'infanzia del nostro pianeta. (Fonte Ansa)

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17/02/2012

È nata una nuova oasi del Wwf vicino a Roma

E' stata inaugurata ieri la nuova oasi Wwf Bosco dell'Arrone, sul lungomare di Maccarese-Fregene.

L'oasi si estende su quaranta ettari di antiche foreste e dune sabbiose sopravvissute alla cementificazione del litorale romano, che nel maggio 2011 l'associazione ambientalista ha selezionato tra i boschi italiani da salvare per la campagna 'Una nuova Oasi per te' avviata nell'Anno internazionale delle Foreste.

Nel bosco ci sono orchidee selvatiche e piante rare come il frassino meridionale e il ranuncolo favagello e animali come istrici, donnole, puzzole, raganelle, cince e pettirossi, rapaci notturni come barbagianni e allocchi, falchi di palude, nibbi e diversi uccelli migratori.

''Con il Bosco dell'Arrone viene messo per sempre al sicuro uno degli ultimi lembi delle preziose foreste umide che fino a un secolo fa coprivano la costa tirrenica e che oggi e' incastonato come una gemma vitale nel cemento selvaggio del litorale romano'', ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia. ''E' una grande vittoria di squadra, resa possibile grazie alla partecipazine convinta e generosa di migliaia di italiani, al supporto della Maccarese S.p.A., ma anche di partner, artisti, volontari, esperti e amici, che hanno sostenuto la campagna di raccolta fondi''.

Il Bosco dell'Arrone  fa parte del gruppo delle oltre 100 oasi Wwf italiane e, insieme alle oasi di Macchiagrande e Vasche di Maccarese, costituisce una rete ecologica di circa 350 ettari proprio alle porte di Roma.

''Per la sua posizione privilegiata, in riva al mare e lungo una delle spiagge piu' frequentate dai romani, il Bosco dell'Arrone offre una preziosa opportunita' 'culturale' per far conoscere a sempre piu' persone l'importanza e la meraviglia di una natura protetta'', ha dichiarato Francesco Marcone, direttore delle oasi Wwf del litorale.

ambiente, animali, piante, oasi del Wwf, Wwf,

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